ANNO DELLA BIODIVERSITA’ |
|
![]() |
![]() |
WWF: “LUGLIO IN OASI PER SCOPRIRE IL MONDO DELLE FARFALLE” |
![]() |
Appuntamenti e iniziative tematiche in 20 Oasi dal nord al sud Italia - Info e programmi su www.wwf.it
Si inaugura domenica il “mese delle farfalle”, una serie di iniziative dedicate a chi vuole avvicinarsi al mondo di questi splendidi insetti. Saranno una ventina le oasi WWF dal nord al sud Italia che durante i fine settimana, ma anche con aperture speciali in altri giorni, organizzeranno visite guidate e attività a tema fornendo ai visitatori una speciale scheda di riconoscimento delle specie più frequenti. Nell’Anno della Biodiversità, è un’occasione unica per passare una giornata estiva nella natura, passeggiando tra fioriture coloratissime nel pieno del loro splendore, per imparare a distinguere le diverse specie, ammirare le geometrie delle loro livree, scoprire le abitudini e gli elementi di minaccia degli insetti più amati, che attirano l’attenzione di studiosi e appassionati da più di 300 anni.
Sì perché sebbene in Europa siano presenti 482 specie di farfalle diurne tra cui 142 esclusive del continente, queste stanno subendo una sensibile diminuzione: negli ultimi 10 anni, il 31% delle farfalle europee ha subito un sensibile declino e il 9% è considerato ormai a rischio. In Italia sono oltre 270 le specie presenti e anche da noi molte sono in declino, un fenomeno già segnalato all’inizio degli anni ‘90, quando uno studio del WWF aveva scoperto che ben 13 farfalle diurne e 6 specie notturne si trovavano in pericolo di estinzione, mentre altre 28 risultavano minacciate.
E perdere queste preziose creature - minacciate dalla distruzione e dalla trasformazione degli habitat, dall’agricoltura intensiva, dall’inquinamento atmosferico e da pesticidi, dai cambiamenti climatici e dal mercato del collezionismo - significa anche perdere i servizi ecologici di primaria importanza che sono in grado di fornire, dall’impollinazione, al controllo dei parassiti, all’essere una fonte importante di cibo per i predatori, senza considerare che le farfalle sono anche ottimi indicatori della salute dell’ambiente e dell’impatto dei cambiamenti climatici sugli ecosistemi.
“Le farfalle sono oggettivamente tra gli animali più affascinanti e amati di tutti i tempi, ma pochi sanno che hanno anche un ruolo fondamentale per garantire gli equilibri e la salute dei nostri ecosistemi – ha detto Antonio Canu, Presidente di WWF Oasi - Per non perdere questo bene prezioso è fondamentale tutelare i loro habitat ed eliminare i fattori di minaccia, per esempio selezionando una rete di aree – delle vere “oasi per le farfalle” - dove tutelarne le specie a rischio. Molte aree del WWF ospitano da anni appositi ‘giardini delle farfalle’, che grazie alle fioriture di piante appositamente inserite e ricche di nettare o che sono fonte di nutrimento per i bruchi, attirano moltissime farfalle, nel pieno della loro attività. L’invito per questo mese di luglio è, quindi, di venire nelle Oasi per ammirarle da vicino, apprezzarne l’importanza e scoprirne le caratteristiche meno conosciute.”
Per esempio? Le minuscole scaglie che colorano la loro livrea. Oppure i sapori disgustosi, i disegni a forma di occhi o i peli urticanti dei bruchi, tutte forme utili a difendersi dai predatori. I “gusti” alimentari dei bruchi, che si nutrono di poche o di un’unica specie di pianta, oppure il racconto delle migrazioni di quelle specie che attraversano anche il deserto per arrivare fino da noi e magari continuare il viaggio verso il nord. Sono solo alcuni dei “segreti” che verranno svelati dagli esperti del WWF nelle 20 Oasi che aderiscono all’iniziativa in Lombardia (Vanzago), Veneto (Valle Averto), Trentino (Valtrigona), Toscana (Bosco Rocconi, Burano, Orti-Bottagone, Orbetello), Lazio (Macchiagrande), Molise (Guardiaregia-Campochiaro), Campania (Cratere degli Astroni, Bosco San Silvestro, Persano, Diecimare), Puglia (Monte Sant’Elia, Le Cesine), Sicilia (Lago Preola, Torre Salsa, Capo Rama), Sardegna (Monte Arcosu). Informazioni e dettagli sul sito www.wwf.it. A tutti i partecipanti, verrà consegnata una scheda illustrata con le 20 farfalle diurne più caratteristiche delle Oasi WWF.
L’iniziativa è organizzata in collaborazione con il Museo di Zoologia di Roma e ha il prezioso supporto di Bernard d’Abrera, celebre autore dell’Atlante delle farfalle del Mondo, nonché storico e filosofo della Scienza e grande disegnatore, che ha gentilmente concesso le sue immagini per la scheda sulle farfalle.
Roma, 2 luglio 2010 – Ufficio Stampa WWF Italia, 06 84497213, 377, 463, 02 83133233
SCHEDA DI CURIOSITA’
ALI A SCAGLIE
Le farfalle – intese come quelle diurne - appartengono ai Lepidotteri (farfalle e falene), un ordine di insetti con più di 250.000 specie al mondo, secondo gruppo più numeroso degli inetti, dopo i coleotteri. Le farfalle sono soltanto una piccola parte dei Lepidotteri, appena il 5%.
Il termine Lepidotteri significa “ali a scaglie”. Sono proprio le minuscole scaglie a dare colori e disegni alla livrea delle farfalle. Senza scaglie, le ali sono trasparenti.
PICCOLA MA BEN DIFESA!
Le farfalle sembrano essere prede facili. Hanno invece ottimi sistemi di difesa. Alcune specie, per esempio il monarca, hanno un sapore disgustoso per eventuali predatori, altre somigliano a calabroni. Ci sono poi farfalle che hanno particolari disegni – come occhi sulle ali e appendici caudali che sembrano antenne – che inducono i predatori a mordere parti del corpo senza che il morso risulti letale. Specie che hanno colori vistosi in volo, possono mimetizzarsi perfettamente al momento di posarsi. Bruchi emanano spesso un odore sgradevole e i peli di alcuni producono sostanze urticanti che possono provocare bruciore e irritazione sulla pelle dell’uomo.
GUSTI PARTICOLARI
I bruchi hanno bisogno di una pianta ospite per alimentarsi. E questa diventa fondamentale per la loro sopravvivenza. Tanto che alcuni nomi di farfalla prendono proprio origine dalla pianta alimentare. Per esempio la vanessa dell’ortica, la vanessa del cardo, la cavolaia o la ninfa del corbezzolo. Ma anche la vanessa io e l’atalanta hanno come pianta ospite l’ortica, mentre la cedronella e la cleopatra si cibano delle foglie di alaterno.
CICLO DI VITA MISTERIOSO
L’affascinante ciclo della vita delle farfalle – la metamorfosi completa e cioè il passaggio dalle fase di uovo a quella di larva o bruco a quella di pupa o crisalide fino allo stato adulto - viene utilizzato in molti paesi per insegnare i segreti della natura.
FARFALLE DI CULTURA
Ci sono molti riferimenti alle farfalle in letteratura, dalla Bibbia a Shakespeare alla letteratura contemporanea, e nella poesia e nei testi delle canzoni. Le farfalle sono anche tra gli animali più rappresentati nell’arte.
LA PAGINA DEI FAN
Molti sono gli appassionati di farfalle nel mondo. Nel Regno Unito, più di 10.000 persone si dedicano a documentare la presenza di farfalle. Ci sono 850 siti che vengono monitorati ogni settimana. Migliaia di persone viaggiano ogni anno per andare ad osservare le farfalle. Si organizzano eco-tours che toccano i paesi europei e anche note mete nel mondo, come la Valle delle Farfalle in Rhodesia o i Santuari della Monarca in Messico.
COSA FA IL WWF PER LE FARFALLE
Oltre alle attività di tutela diretta e a quelle di sensibilizzazione, il WWF ha promosso nel tempo particolari progetti. Come quello di realizzare giardini per le farfalle in molte aree. O nel programmare il ritorno di alcune specie – come la zerintia, grazie all’inserimento della pianta nutrice, l’aristolochia – o addirittura di favorirne l’arrivo, come nel caso del monarca africano, parente del più noto monarca americano e come questo specie migratrice.
IL CALENDARIO DELLE INIZIATIVE
Domenica 4 Valtrigona (Trentino), Cratere degli Astroni (Campania), Monte Arcosu (Sardegna)
Sabato 10 Vanzago (Lombardia), Valpredina (Lombardia), Burano - sentiero Foresteria (Toscana), Macchiagrande (Lazio), Diecimare (Campania)
Domenica 11 Vanzago (Lombardia), Valpredina (Lombardia), Valle Averto (Veneto), Bosco Rocconi (Toscana), Cratere degli Astroni (Campania), Persano (Campania), Le Cesine (Puglia), Lago Preola (Sicilia), Monte Arcosu (Sardegna)
Martedì 13 Orbetello (Toscana)
Mercoledì 14 Orti-Bottagone (Toscana)
Sabato 17 Valpredina (Lombardia), Diecimare (Campania), Torre Salsa (Sicilia)
Domenica 18 Vanzago (Lombardia), Valpredina (Lombardia), Guardiaregia-Campochiaro (Molise), Cratere degli Astroni (Campania), Persano (Campania), Monte Arcosu (Sardegna),
Mercoledì 21 Orti-Bottagone (Toscana)
Giovedì 22 Monte Sant'Elia (Puglia)
Sabato 24 Valpredina (Lombardia), Diecimare (Campania), Bosco San Silvestro (Campania), Monte Sant'Elia (Puglia), Capo Rama (Sicilia)
Domenica 25 Monte Arcosu (Sardegna), Crateri degli Astroni (Campania), Persano (Campania), Bosco San Silvestro (Campania), Lago Preola (Sicilia), Guardiaregia-Campochiaro (Molise), Valpredina (Lombardia)
Sabato 31 Diecimare (Campania), Bosco San Silvestro (Campania), Valpredina (Lombardia)